| Capo IVDisposizioni finanziarie | |
|---|---|
| Art. 61 | Copertura finanziaria |
| Titolo terzoMisure per l’efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile | |
| Capo IGiudici ausiliari | |
| Art. 62 | (Finalità e ambito di applicazione) |
| Art. 63 | Giudici ausiliari |
| Art. 64 | Requisiti per la nomina |
| Art. 65 | Pianta organica dei giudici ausiliari. Domande per la nomina a giudici ausiliari |
| Art. 66 | Presa di possesso |
| Art. 67 | Durata dell’ufficio |
| Art. 68 | Collegi e provvedimenti. Monitoraggio |
| Art. 69 | Incompatibilità ed ineleggibilità |
| Art. 70 | Astensione e ricusazione |
| Art. 71 | Decadenza, dimissioni, mancata conferma e revoca |
| Art. 72 | (Stato giuridico e indennità) |
| Capo II Tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari | |
|---|---|
| Art. 73 | Formazione presso gli uffici giudiziari |
| Capo III Modifiche all'organico dei magistrati addetti alla Corte di cassazione | |
|---|---|
| Art. 74 | Magistrati destinati all’ufficio del massimario e del ruolo della Corte di cassazione con compiti di assistente di studio |
| Capo IVMisure processuali | |
|---|---|
| Art. 75 | Intervento del pubblico ministero nei giudizi civili dinanzi alla corte di cassazione |
| Art. 76 | (Divisione a domanda congiunta demandata a un professionista) |
| Art. 77 | Conciliazione giudiziale |
| Art. 78 | Misure per la tutela del credito |
| Art. 79 | ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 9 AGOSTO 2013, N. 98 |
| Art. 80 | ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 9 AGOSTO 2013, N. 98 |
| Capo VModifiche all’ordinamento giudiziario | |
| Art. 81 | Modifiche al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 |
| Capo VIDisposizioni in materia di concordato preventivo | |
|---|---|
| Art. 82 | Concordato preventivo |
| Capo VII Altre misure per il funzionamento dei servizi di giustizia | |
|---|---|
| Art. 83 | Modifiche alla disciplina dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato |
| Capo VIIIMisure in materia di mediazione civile e commerciale | |
|---|---|
| Art. 84 | Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 |
| Art. 84-bis | Modifica all’articolo 2643 del codice civile |
| Art. 84-ter | Compensi per gli amministratori di società controllate dalle pubbliche amministrazioni |
| Capo IXDisposizioni finanziarie | |
|---|---|
| Art. 85 | Copertura finanziaria |
| Art. 86 | Entrata in vigore |
1. All’articolo 17 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: "d’intesa con", sono sostituite dalla seguente: "sentita" e le parole: "è stabilito il canone dovuto" sono sostituite dalle seguenti: "è approvata la proposta del gestore per l’individuazione del canone dovuto";
b) il comma 11 è sostituito dal seguente: "11. Con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sono definiti il quadro per l’accesso all’infrastruttura, i principi e le procedure per l’assegnazione della capacità di cui all’articolo 27 del presente decreto, per il calcolo del canone ai fini dell’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e dei corrispettivi dei servizi di cui all’articolo 20 del presente decreto, non ricompresi in quelli obbligatori inclusi nel canone di accesso all’infrastruttura, nonché le regole in materia di servizi di cui al medesimo articolo 20.".
2. Al fine di completare l’adeguamento della normativa nazionale agli obblighi previsti dalla direttiva 91/440/CEE, all’articolo 5 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: "4-bis. La separazione contabile e dei bilanci di cui ai precedenti commi del presente articolo deve fornire la trasparente rappresentazione delle attività di servizio pubblico e dei corrispettivi e/o fondi pubblici percepiti per ogni attività.".
3. Al fine di semplificare le procedure di accesso al mercato nei segmenti di trasporto nazionale a media e lunga percorrenza nonché al fine di integrare il recepimento della direttiva 2007/58/CE, all’articolo 59 della legge 23 luglio 2009, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: "diritto di far salire e scendere" sono sostituite dalle seguenti "diritto di far salire o scendere";
b) dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti: "4-bis. L’autorità competente, qualora venga accertata la compromissione dell’equilibrio economico del contratto di servizio pubblico, può richiedere all’impresa ferroviaria oggetto della procedura di cui al comma 2, il pagamento di opportuni, trasparenti e non discriminatori diritti di compensazione. L’importo di tali diritti deve, in linea con l’analisi economica effettuata dall’organismo di regolazione, essere tale da neutralizzare la predetta compromissione dell’equilibrio economico e non può comunque eccedere quanto necessario per coprire i costi originati dall’adempimento degli obblighi di servizio, inclusa la componente di remunerazione del capitale investito prevista nei contratti di servizio. I diritti riscossi devono essere utilizzati per il cofinanziamento dei servizi oggetto del contratto di servizio pubblico al fine di ristabilirne l’equilibrio economico. Nel caso in cui le imprese ferroviarie, interessate dal procedimento di limitazione di cui ai commi 1 e 2, provvedano al pagamento dei sopra indicati diritti alla competente autorità, non sono più soggette alle limitazioni nel diritto di far salire o scendere le persone fintanto che non si verifichino nuove ulteriori compromissioni dei contratti di servizio pubblico sulle relazioni interessate. 4-ter. Si prescinde dalla valutazione di cui ai commi precedenti e dalle limitazioni conseguenti qualora il modello di esercizio sia tale che le fermate intermedie siano a distanza superiore ai 100 Km e i livelli medi tariffari applicati risultino di almeno il 20% superiori a quelli dei servizi a committenza pubblica.".
3-bis. Dopo il comma 3 dell’articolo 12 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, è inserito il seguente: "3-bis. Le modifiche di cui al comma 2 non possono prescrivere livelli di sicurezza diversi da quelli minimi definiti dai CST, a meno che non siano accompagnate da una stima dei sovraccosti necessari e da un’analisi di sostenibilità economica e finanziaria per il gestore dell’infrastruttura e per le imprese ferroviarie, corredata di stime ragionevoli anche in termini di relativi tempi di attuazione"